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Scoperchiamo la pentola

Chi si rivede! Gian Domenico Negro con "La Bottega nel pascolo"

21 ottobre 2015

Chi si rivede! Gian Domenico Negro con “La Bottega nel pascolo”


Torino – Abbiamo ritrovato Gian Domenico, l’enologo con la passione dei formaggi, questo é quello che ho pensato negli anni novanta, quando quest’ultimo mi é stato presentato da quel guru dei formaggi che porta il nome di Carlo Fiori, anima e cervello della Luigi Guffanti di Arona, a mio avviso  uno dei migliori affinatori al mondo, senza nulla togliere ai cugini francesi. GianDomenico, da profondo conoscitore della sua terra, la Langa Astigiana, non quella dei soli vini, ma quella più estrema, si spinge verso territori più rudi, tortuosi, dove é ancora viva la presenza di allevatori casari di capre al pascolo che sempre più vessati dalla concorrenza dei caseifici industriali, che ne riducono il numero costringendoli  alla chiusura. 

Il compito é arduo. Serve un’iniziativa che va oltre il commerciale, serve ridare fiducia per salvare un patrimonio culturale in via d’estinzione. É proprio attraverso la sua opera che alcuni piccoli produttori si uniscono e danno vita alla Robiola di Roccaverano marchio Arbiora: un’eccellenza, un prodotto delicato, elegante, pulito in freschezza, ma anche ricco e complesso, ricco di profumi se affinato. Un prodotto che non poteva mancare nei carrelli dei migliori ristoranti e delle migliori trattorie, piole, bistrot in giro per il Bel Paese. Oggi ritroviamo l’enologo piemontese alla guida di un nuovo e intrigante progetto, una vera scommessa, ancora una volta un’iniziativa di qualità e di cultura: nasce il progetto “La Bottega nel Pascolo”, che si carica di una missione ardua, ma unica nel mercato: selezionare e affinare formaggi di animali allevati  al pascolo di tutta Italia, ma ancora di più certificando e i pascoli e recuperando le antiche tecniche di produzione e stagionatura. Chiaramente si tratta di formaggi prodotti esclusivamente con il latte crudo di animali al pascolo. 

Per meglio valorizzare un prodotto unico e irripetibile, i formaggi selezionati da “La Bottega nel pascolo” aderiscono alla disciplinare di produzione che vieta l’uso di mangimi OGM e di fermenti lattici  aggiunto, il tutto garantito dalla disciplinare tutelata dall’Anfosc (Associazione Nazionale Formaggi sotto il cielo), organo nato nel lontano 1995 e presieduto dal Prof. Roberto Rubino, altro personaggio che parla ai formaggi, una risorsa intellettuale per il nostro Paese. Le nostre istituzioni dovrebbero valorizzare con progetti di insegnamento e formazione per i tanti maestri che nelle scuole elementari, possono e dicono in futuro insegnare educazione alimentare. Luigi Massimo Pavanello. 

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