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Ambiente

Un falso Maestro di Sci, esercitava in un impianto sciistico in Piemonte non a norma

15 aprile 2015

Un falso Maestro di Sci, esercitava in un impianto sciistico in Piemonte non a norma

Ale di Stura (Torino) – Martedì 7 aprile, il personale di Comandi Stazione Forestali di Ala di Stura, Lanzo Torinese e del Nucleo di Polizia Ambientale e Forestale di Biella nel corso di un controllo nell’area sciabile in località Cà dj Prà in Comune di Ala di Stura hanno denunciato una persona, R.M. di Cantoira, che esercitava abusivamente la professione di maestro di sci, impartendo lezioni a principianti. Nell’occasione, il personale intervenuto a seguito di alcune segnalazioni, ha potuto documentare con sistemi audiovisivi l’esercizio abusivo della professione e, considerato che il sedicente maestro impartiva la lezione ad un minore di 5 anni senza che questo indossasse il casco protettivo obbligatorio per legge per i minori di anni 18, veniva subito fermato e identificato. Al denunciato sono stati sequestrati materiale da sci, un planning su cui erano annotate le prenotazioni delle lezioni, compreso un vecchio stemma della Scuola di sci del Sestriere. R.M è stato segnalato alla Autorità giudiziaria presso il Tribunale di Ivrea per esercizio abusivo della professione di maestro di sci. Al riguardo, c’è da evidenziare che il riconoscimento della professione di maestro di sci passa attraverso selezioni rigorose ed al conseguimento con profitto del titolo, dopo un lungo corso di formazione, un esame finale, l’iscrizione sd un albo regionale e all’aggiornamento periodico.

Nel prosieguo del controllo, il personale intervenuto accertava che l’area sciabile sita in località Cà dj Prà in Comune di Ala di Stura (To), gestita da un associazione Onlus, consistente in un tapis roulant per la risalita e due piste (una per lo sci alpino ed una per il bob o le slitte) non rispettava alcun disposto legislativo e di sicurezza. In particolare, veniva accertato che il titolo assicurativo obbligatorio per legge non copriva i gestori sotto il profilo della RC verso i fruitori che acquistavano uno skipass giornaliero e che l’associazione mascherava come tessera associativa giornaliera. Si è poi accertata la totale mancanza di un servizio di primo soccorso, laddove la legge regionale impone di assicurare un servizio di primo soccorso e l’evacuazione dell’area sciabile di un eventuale infortunato, inoltre non risultavano presenti la cassetta del primo soccorso, un tobaga, una barella spinale, uno zaino da rianimazione ed un defibrillatore. Lo stesso impianto di risalita tapis roulant presentava situazioni pregiudizievoli per la sicurezza dei fruitori. In particolare, in un punto questo si sviluppava a 120 cm da terra senza che fossero state intraprese precauzioni a scongiurare una eventuale caduta degli sciatori. Per scongiurare eventuali infortuni, il personale intervenuto poneva sotto sequestro amministrativo

Cautelativo lo stesso tapis roulant e le piste che presentavano carenza in materia di segnaletica. Al termine del controllo sono state comminate sanzioni amministrative per un importo totale di 86.579,33 euro per le carenze riscontrate rispetto a quanto disposto dalla legge regionale in materia di sicurezza sulle piste da sci.

Comunicato Stampa del Comando Provinciale CFS