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Eventi nazionali

58esima Sagra della Nocciola di Caprarola

23 agosto 2014

58esima Sagra della Nocciola di Caprarola
Caprarola (Viterbo) – Da venerdì 22 agosto ad domenica 31 si è svolta la 58esima edizione della Sagra della Nocciola con grandissimo successo di pubblico e di organizzazione.
Dopo aver percorso la ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo, raggiungo Caprarola, splendido borgo alle pendici del Monte Cimino, punto più alto della Tuscia Viterbese.
Appena arrivato a Caprarola rimango impressionato dalla bellezza di questo borgo, anticamente utilizzato dai romani come rifugio per i pastori in transito con le loro capre (da qui deriverebbe infatti il toponimo Caprarola), prima di diventare un feudo della potente famiglia romana dei Farnese, che la abbellirono trasformando un’antica fortezza in uno splendido palazzo in stile rinascimentale e in generale abbellendo Caprarola, che secondo gli antichi progetti doveva essere un prototipo di “città ideale”.
La coltivazione delle nocciole a Caprarola si intreccia con la storia, visto che furono gli stessi Farnese ad incentivarla. Ora Caprarola fa parte di uno dei quattro distretti della nocciola in Italia (gli altri sono la Nocciola Piemonte DOP, quello di Giffoni e quello Irpino) assieme ai comuni di Soriano nel Cimino e Tarquinia, anch’essi in provincia di Viterbo. Nonostante tutto, anche da queste parti la crisi si sente, visto che anche un’eccellenza del territorio come l’azienda Stelliferi ha subito il forte interessamento della multinazionale Ferrero (in cerca di altri luoghi dove trovare nocciole italiane di ottima qualità), perdendo in parte la sua tipicità locale. Tuttavia mi sembra anche doveroso affermare che le nocciole di qualità non hanno abbandonato queste zone, e che la zona dei Cimini è seconda al mondo nella produzione di macchine per la raccolta di nocciole, nonché prima in tutta la penisola.
Come al solito anche la popolazione ha partecipato attivamente alla fiera, che coincide anche con la festa patronale di Sant’Egidio, in primis come volontari ma anche e soprattutto sostenendo il comitato sagra attraverso il cosiddetto “accatto”, tradizione di Caprarola e non solo, che può essere considerata un’antica forma di richiesta fondi. Infatti dei membri del comitato sagra girano per le vie del paese chiedendo un contributo alla popolazione.
Mentre la via principale di Caprarola si affolla per la tradizionale sfilata di carri allegorici, io mi rilasso mangiando i dolci con nocciole della tradizione, come i “brutti e buoni” e i cantuccini. A proposito di tradizioni. È un peccato che ormai da anni non si svolga più la tradizionale corsa podistica intitolata dal patrono Sant’Egidio (vinta nel lontano 1979 dal nostro direttore), che di sicuro sarebbe un importante modo per far conoscere Caprarola in tutto il Lazio e non solo. Speriamo che questa bella tradizione possa essere recuperata. Luigi M. D’Auria.

58esima Sagra della Nocciola di Caprarola

(Foto: Sebastiano Spina)

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