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Eventi locali

Villanova d’Asti - 53° Fiera del pollo biondo piemontese (conosciuta come Elogio della bionda)

13 ottobre 2012

Villanova d’Asti – 53° Fiera del pollo biondo piemontese (conosciuta come Elogio della bionda)

Villanova (Asti) – Da venerdì 5 a domenica 7 ottobre 2012, si è svolta, la storica Fiera della “Bionda” piemontese, una grande festa d’autunno dedicata al nobile pollo dall’inconfondibile piumaggio dorato ed alle tradizioni più genuine della campagna monferrina. Impiegata da sempre nella cucina astigiana contadina, la bionda è oggi molto apprezzata anche dai migliori chef internazionali che, grazie al sapore ricercato e ad un bassissimo contenuto di colesterolo delle sue carni, l’hanno consacrata nella vera cucina d’elite. La fiera formata da bancarelle dei prodotti tipici, una scelta di galline “da competizione” davvero notevole, con polli ruspanti allevati in modo totalmente naturale. Pregevole l’intervento del famoso nutrizionista Giorgio Calabresi con la moglie Caterina che da anni esaltano le qualità della gallina bionda. Presenti come istituzioni i deputati Fiorio e Fogliatto, i consiglieri regionali Valle di Villanova e Angela Motta con la presenza di tutti i sindaci del Pianalto astigiano. Davvero splendido il lauto pranzo che prevedeva piatti tipici a base di bionda, gentilmente offerti dall’agri macelleria Cappello, solo uno dei moltissimi agricoltori ed artigiani delle province di Torino ed Asti. Molto attiva l’amministrazione comunale di Villanova D’asti capeggiati dal sindaco Cristian Giordano e il vice sindaco Giorgio Arese.

Da Villanova d’Asti alle grandi città piemontesi, le distanze variano dai 30 ai 100 chilometri, nonostante il trasporto fosse difficile, fino agli anni sessanta, esistevano le “pulaiere” e i “pulaie”: commercianti che compravano al mercato di Villanova d’Asti in piazza Dell’Ala, tutt’oggi esistente, al giovedì mattina, le galline e i polli dei contadini della zona, per poi commercializzarli nelle grandi città. I galletti di Villanova erano ricercatissimi, al punto tale che qualche ricca famiglia torinese, pur di averli sempre reperibili, fece costruire, in alcune cascine, dei grandissimi recinti su prato ancor oggi esistenti. Esempi d’eccellenza sono la Finanziera, il galletto alla contadina e il salame di Gallina Bionda. Villanova è da sempre sinonimo di carne di altissima qualità, questo non perché esista una certificazione particolare o ci sia una graduatoria stilata dei migliori chef internazionali, ma semplicemente lo dimostrano le migliaia di clienti che ogni anno, ogni fine settimana, dalle grandi e piccole città piemontesi si recano nelle macelleria villanovesi per rimpinguare la dispensa. Insieme alla carne di vitello “fassone” piemontese, rappresenta uno dei punti di eccellenza della produzione regionale e nazionale. Sono prodotti alimentari più richiesti dalla ristorazione d’élite per la sua qualità e la cura con cui vengono allevati gli animali. Donato D’Auria