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Tornano le pecore a "Posta d'Alessandro"

29 agosto 2016

Tornano le pecore a “Posta d’Alessandro” 

Ascoli Satriano (Fg) – Sette chilometri a nord del comune di Ascoli Satriano, nei Monti Dauni, si trova la masseria “Posta d’Alessandro”, da poco tornata a nuova vita dopo decine di anni di oblio, che l’avevano resa una discarica abusiva. Per la nostra testata non é stato facile trovarla: per gli abitanti del posto questo luogo, dal quale é possibile ammirare diversi comuni del subappennino e del Tavoliere delle Puglie, é semplicemente “La Quaglietta”, nome dall’origine incerta che nessuno é riuscito a spiegarci.

Abbiamo raggiunto questa masseria, che sembra appartenere ad un’altra epoca, per conoscere la realtà produttiva dei fratelli Lobozzo, allevatori di pecore e affinatori dal 1985. La storia di questa azienda agricola, che la famiglia porta avanti da generazioni, subisce una decisa sterzata nel 1985. Dopo la visita di un ingegnere ministeriale, infatti, decidono di sostituire le mucche con dei maiali, ma in seguito cambiano ulteriormente idea, decidendo di portare ad Ascoli Satriano un cippo di pecore dalla Sicilia. Questa razza, particolarmente adatta al pascolo e al cammino, é stata via via soppiantata da un cippo di pecore francesi, più adatte alla vita di stalla, e quindi ai tempi moderni, in cui i pastori sono obbligati a farà fronte alla mancanza di pascoli.

Negli ultimi mesi, inoltre, alcune disavventure famigliari li hanno obbligati ad accettare la difficile sfida di ridare vita ad una masseria ridotta ad uno stato di totale abbandono. Rimboccandosi le maniche, sono riusciti a compiere in pochissimo tempo degli importanti lavori di restauro, che hanno permesso all’azienda di ricominciare rapidamente l’attività di affinazione, e alle pecore di avere una nuova casa. La strada da percorrere, a nostro avviso, é ancora lunga, ma a nostro avviso le fondamenta sono già solide, sia per l’esperienza dei Lobozzo, sia per la volontà di rendere la “Quaglietta” un vero e proprio punto di riferimento per il territorio, dove ricreare un forno a paglia e dar vita ad una fattoria didattica, oltre che ad un grande mandorleto. Nel futuro, poi, si potrebbe dare spazio anche ad un piccolo B&B, dove gli ospiti potrebbero sperimentare la vita di campagna.

Per ora, chi visita l’azienda può “accontentarsi” di formaggi di grande qualità. A nostro avviso, un posto d’onore spetta alla ricotta di pecora dell’azienda, davvero un prodotto d’eccellenza. Anche per quanto riguarda i formaggi a pasta dura e stagionati, tuttavia, riteniamo che l’azienda sia davvero in grado di produrre degli ottimi prodotti. Come ci é stato raccontato dai fratelli Lobozzo, questi prodotti sono frutto di un’esperienza artigianale che é cresciuta di giorno in giorno. Pertanto, continueremo a seguire con interesse le vicende di questa azienda casearia di qualità, che merita di essere conosciuta da tutti gli amanti dei formaggi d’eccellenza. Donato D’Auria

Le pecore rientrano alla sera a “Posta d’Alessandro”

(Foto: Sebastiano Spina)

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