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MENSILE REGISTRATO AL TRIBUNALE DI TORINO N° 6 DEL 25.02.2014 - DIRETTORE RESPONSABILE DONATO D'AURIA

Tutela del territorio

Fascia di rispetto lungo i corsi d’acqua il Testo Unico viene disatteso dai frontisti

04 marzo 2014

Fascia di rispetto lungo i corsi d’acqua il Testo Unico viene disatteso dai frontisti

Tutte le criticità e le emergenze climatiche dovute alle piogge che si riversano nei corsi d’acqua sono anche colpa dell’uomo che sistematicamente non rispetta le distanze per piantagioni, scavi e movimento di terreno, ponendoli a distanza minore dal piede degli argini di quella prevista dal Testo Unico R.D. 523/1904 sulle Opere Idrauliche, all’art. 96 comma f, ovvero a distanza minore di 4 metri per piantagioni e movimento terreno e metri 10 per scavi e costruzioni. I vincoli conformativi sui terreni privati confinanti con i rilevati arginali, sanciti fin dal 1904, sono motivati dalla necessità dell’Autorità Idraulica di poter intervenire in qualunque situazione ordinaria o di emergenza, per la tutela della funzionalità delle strutture stesse. L’AIPo, l’Agenzia Interregionale per il fiume Po, sta facendo una campagna di sensibilizzazione verso i privati frontisti, le Amministrazioni Comunali a voler vigilare, nell’ambito delle proprie competenze territoriali urbanistiche, affinché vengono rispettate le distanze del Testo Unico. Questa Agenzia rileva che, in alcuni tratti, un continuo e costante utilizzo della strada arginale da parte di mezzi agricoli pesanti e altri veicoli non autorizzati che provocano danni alla struttura (buche, scoscendimenti, avvallamenti ecc.), abusivismi, le piste esistenti sulle sommità arginali, possono divenire praticabili solo per strade pubbliche e private su domanda che venisse fatta dalle amministrazioni o da particolari interessati e si potrà loro concedere l’uso a condizione che non vengano in alcun modo modificate sagome e quote rilevati. In assenza di regolare concessione, che viene rilasciata dai Settori Decentrati Regionali Opere Pubbliche, il transito sulle sommità arginali resta vietata, come peraltro indica la cartellonistica stradale posta in corrispondenza delle rampe di accesso. L’Agenzia richiede e ringrazia per la collaborazione comandi di polizia locale dei comuni, comandi provinciali dei carabinieri e del Corpo Forestale dello Stato, di segnalare, nell’ambito degli ordinari controlli sul territorio, gli abusivismi riscontrati. I cittadini e i frontisti possono dare il loro contributo rispettando le distanze del Testo Unico e far sì che le criticità vengano mitigate e questo giornale partecipa e contribuisce alla diffusione alla conoscenza del Testo Unico per le distanze da rispettare. Donato D’Auria

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